Ciao Giorgio…

Qualche settimana fa è stata l’ultima occasione di incontro con Giorgio. Siamo stati a Camini, a cenare nella suggestiva piazzetta del piccolo borgo. Eravamo in quattro. Insieme con me e Giorgio, c’erano Francesco Asprea e Carlo Frascà. Ho ricordato con grande emozione il sodalizio nato 14 anni prima, di ritorno dal mio primo viaggio a Manila. Feci vedere ai miei amici, un po di foto scattate durante la permanenza nelle Filippine, e quella sera nacque l’associazione umanitaria che, dopo qualche mese, decidemmo di intitolare a JIMUEL, un bambino di appena quattro anni morto per una febbre non curata. Giorgio fu anima e corpo di questa avventura. Alle tendenze un po’ barocche che contraddistinguono noialtri meridionali, Giorgio col garbo e la gentilezza che tratteggiavano il suo carattere, accostò il senso pratico del fare la cose. Chi, come, quando. Senza fronzoli. Che non ha mai significato senza calore, anzi con infinito amore per le cose che si dovevano fare. In giro per l’Italia, ad accompagnare questa creatura che aveva contribuito a fare nascere ed educata a crescere. Severo, prima di tutto con se stesso, ma mai distaccato o freddo.
In un viaggio che facemmo insieme a Pisa, ospiti della associazione ARPA e della Scuola Superiore Sant’Anna, incontrammo il Prof. Franco Mosca Direttore emerito del Dipartimento di Chirurgia dei Trapianti.
Un incontro tra due giganti. Una strana e triste sorte, ha voluto che entrambi ci lasciassero quasi contemporaneamente. Il Prof Mosca un mese fa e Giorgio ieri.
Per me personalmente, per JIMUEL e tutti i suoi numerosi Amici un vuoto che sarà impossibile colmare.

Isidoro Napoli
Jimuel Internet Medics for Life

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